E-commerce e negozio fisico

E-commerce e negozio fisico

Stai pensando di aprire un negozio? Davvero? Bene.

Hai già un negozio e stai maledicendo l’online shopping? Davvero? Male.

Nel primo caso bene perché sei ancora in tempo nel riprogrammare il tuo business plan prima di incappare nel tragico errore di pensare che nel 2021 si possa aprire un attività commerciale senza inserire nella lista delle cose da fare un e-commerce che permetta di vendere prodotti ai clienti con un semplice click fatto attraverso il loro smartphone o dal pc e senza avere l’arroganza o la presunzione di credersi così forti e unici al punto da pretendere che tutti debbano assolutamente muovere il loro sedere dal divano di casa per venire a visitarti personalmente nel tuo show-room per acquistarli.

Nel secondo caso male perché ti ostini a prendertela con gli altri piuttosto che intendere che sei tu quello ormai fuori mercato e se non cambi punto di vista in tempo zero rischi di chiudere la saracinesca della tua attività senza peraltro creare un vuoto incolmabile nel mercato, sappilo!

Può piacere oppure no, ma questa è la realtà e francamente non so se fanno più tristezza o rabbia coloro che pensano di poterla cambiare con la forza della convinzione sulla sempre minor platea dei loro clienti affezionati.

Facciamoci una ragione del fatto che i fatturati del commercio online sono in costante crescita, esistono piattaforme che si chiamano Amazon, Zalando, Alibaba e compagnia cantante con offerte, assortimenti, servizi totalmente fuori portata per ogni singola azienda commerciale e che riescono ad interagire con il mercato offrendo soluzioni ancor prima che il mercato lo richieda, anticipando di fatto i desideri d’acquisto dei consumatori.

A tutto questo non si può rispondere con suppliche imbarazzanti del tipo ‘ti prego vieni a comprare da me perché io sono il tuo negozio amico e loro sono quelli cattivi’, si risponde semplicemente mettendosi al passo coi tempi nell’offerta almeno da un punto di vista tecnologico.

Facciamoci una ragione che avere un e-commerce per chi ha un negozio è indispensabile al pari dell’avere il locale stesso dove svolge la propria attività e non va visto come una sovrastruttura o una spesa inutile, ma come un elemento essenziale, un qualcosa di imprescindibile, un punto di forza, un investimento che porta beneficio e fatturato.

Dal 2020, ancor più con tutto quello che è successo per colpa della pandemia che di fatto ha impedito di rimanere per lunghi periodi aperti alla clientela in modo tradizionale, si dovrebbe aver capito quanto sia necessario darsi possibilità diverse per proporre e vendere la propria merce senza aspettare che le persone varchino fisicamente la porta del negozio e se questo ancora non è bastato, beh allora cosa altro serve per capirlo?

Naturalmente, però, il piccolo o medio negozio non può competere con le grandi piattaforme e quindi quali soluzioni bisogna adottare?

C’è chi si affida a queste piattaforme aprendo uno shop all’interno delle stesse e sfruttando la loro forza per vendere i prodotti, questo però comporta una delega del nostro business e assumersi degli oneri sostanziosi su ogni vendita con commissioni che possono arrivare anche oltre il 20%.  Inoltre non si riuscirà a fidelizzare la clientela in modo assoluto verso la nostra attività e i nostri prodotti, ma abituandola all’acquisto tramite la piattaforma faremo il gioco della stessa e in qualsiasi momento potremmo essere scaricati senza alcun riguardo procurandoci un danno rilevante perché chi acquistava continuerà per consuetudine a fare acquisti sempre li ma non più da noi.

Dotarsi di un proprio on line shop libera da questa condizione piuttosto problematica e nel contempo non vieta di poter fruire e sfruttare spazi offerti dai giganti di mercato, interagendo con loro rimanendo indipendenti.

Non necessariamente un portale e-commerce deve essere strutturato in modo da dover investire cifre poco sostenibili per una azienda medio piccola, anzi, il consiglio è quello di apparire per quel che si è senza diventare antagonisti delle majors, proponendosi con la propria personalità nell’intento di raggiungere un pubblico più vasto, dare più opzioni nel modo di acquisto ai propri clienti mirando l’offerta a catalogo senza apparire ridondanti e con obiettivi lontani dalle proprie reali capacità.

Il nostro e-commerce va pensato come uno strumento di marketing che ci permetta di mantenere il contatto con la clientela e il mercato a cui ci rivolgiamo con prodotti che sappiano catturare interesse, proposti nel giusto momento e interagendo col nostro sito web e le nostre pagine social, in sostanza non deve costare tanto, deve valere tanto.

Come sempre, al fine di chiarire meglio il concetto e dare risposta a qualche dubbio, segue un elenco di domande e risposte frequenti sull’argomento.

1- Io ho bisogno di un e-commerce se sono una piccola attivista commerciale?

A prescindere dalle dimensioni della tua attività, poter offrire un servizio per l’acquisto dei tuoi prodotti al passo coi tempi e le reali esigenze del mercato, ti salva da rischi che, proprio per il fatto che non hai le spalle belle larghe, possono risultare fatali.

Ad oggi non puoi pretendere di basare la tua impresa commerciale solo sul fatturato prodotto dai clienti che entreranno nel tuo negozio, ma devi implementarlo raggiungendoli tutti sul loro device in internet. Non importa se sei piccolo o grande, la domanda che ti devi fare è un’altra ed è se vuoi stare dentro o fuori il mercato con la tua attività.

2-E’ già difficile sostenere tutti i costi, come faccio a sostenere anche un e-commerce?

Proprio perché è sempre più difficile sostenere e rendere profittevole la tua attività devi assumerti la responsabilità ed avere la consapevolezza che i tempi sono cambiati e devi usare le giuste strategie che il mercato richiede, non fare questo ti metterebbe ancor più in difficoltà nel medio periodo.

Un e-commerce, inoltre, non deve per forza costare cifre alte e poco sostenibili, si può creare rendendolo funzionale al tuo business anche con un investimento che non superi i 2000 euro costruendolo a misura delle tue reali dimensioni e capacità.

3-Ma se io voglio che i miei clienti vengano a trovarmi?

Il fatto che tu abbia un  e-commerce collegato alla tua attività non vuol dire che i tuoi clienti non possano venire a trovarti nel caso lo desiderino. Il concetto che deve essere chiaro è che senza un e-commerce corri il rischio che i tuoi clienti perdano l’abitudine di venire a trovarti perché cominciano a comperare on line da altri, mentre tenendoti sempre in contatto con loro anche quando sono lontani da te mantieni un rapporto che ti permette di continuare a servirli nei loro acquisti sia fuori che dentro il tuo negozio fisico.

4-Ma se ho già un sito dove faccio vedere il mio assortimento di prodotti a cosa mi serve l’e-commerce?

Il tuo sito web ha un indiscussa funzione di vetrina che di fatto viene convertita in acquisto ‘on demand ‘ dal tuo  e-commerce, chiudendo così il cerchio.

In pratica col sito vetrina attiri e catturi l’attenzione verso i tuoi prodotti e con l’e-commerce puoi convertire immediatamente la vendita senza aspettare che il cliente debba raggiungere fisicamente il tuo negozio per acquistare.

5-Io ho già uno shop online su dei portali, a cosa serve che mi faccia un e-commerce?

La domanda te la dovresti porre in un altro modo e ti dovresti chiedere a quanto guadagno in % rinunci su ogni vendita che fai attraverso il tuo shop su quei portali e a fine anno quanto dedichi delle tue risorse economiche e dei tuoi profitti per rimanerci senza neanche riuscire a fidelizzare i clienti come invece faresti con un tuo negozio online proprietario che non ha costi se non quello della creazione iniziale.

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